PENSIAMOCI PRIMA
CONSIGLI UTILI PER CHI DESIDERA AVERE UN BAMBINO
PRECEDENTI GRAVIDANZE E PRECEDENTI MALATTIE IN FAMIGLIA
La valutazione dell’esito di precedenti gravidanze e di eventuali
malattie presenti nelle famiglie della coppia talvolta
consente al medico di fornire specifiche indicazioni terapeutiche
o preziose informazioni per affrontare la futura gravidanza
nel modo migliore possibile.
 
Perché è importante conoscere l’esito delle precedenti
gravidanze della coppia?
Se uno dei due partner ha avuto nel passato aborti spontanei
ripetuti, oppure un neonato nato morto, o prematuro, o di
basso peso per l’età gestazionale, o con una malformazione
congenita, il medico cerca di comprenderne la causa. Se la
causa è una malattia materna curabile metterà in atto il trattamento
più efficace per evitare il ripetersi del problema. Se
la causa è riconducibile ad una malattia del neonato, con
l’aiuto di un collega genetista cercherà di capire se esiste
una componente genetica per fornire le informazioni necessarie
ad affrontare meglio la futura gravidanza. Lo stesso atteggiamento
verrà seguito nei casi in cui la causa dell’esito
infausto della gravidanza può essere individuata in un’alterazione
genetica materna o paterna.
In conclusione è molto importante fornire al proprio medico
tutti gli elementi necessari (es.: copia di esami o cartelle cliniche)
 
Perché è importante conoscere quali malattie si sono
verificate nelle famiglie della coppia?
La stragrande maggioranza delle oltre 5.000 malattie genetiche
note si verificano come un fulmine a ciel sereno, non sono prevedibili.
Alcune di esse invece danno segnali che consentono
sia di prevederne l’occorrenza che di calcolarne la probabilità
che si verifichino in una futura gravidanza. Ad esempio, se il futuro
padre è stato operato da piccolo di una cardiopatia congenita,
la probabilità di avere un figlio con una cardiopatia
congenita è intorno a 1 su 30-50 (dipende dal tipo di cardiopatia);
oppure se il fratello della futura mamma è affetto da distrofia
muscolare di Duchenne e la mamma all’analisi genetica
risulta portatrice del gene alterato ha 1 probabilità su 2 che i
suoi figli maschi siano anch’essi affetti da distrofia muscolare
di Duchenne. Queste due situazioni esemplificative, sebbene
rare, possono fornire preziose indicazioni. Per questo motivo
il medico durante il periodo preconcezionale porrà una serie di
domande per individuare o sospettare la presenza di condizioni
con una componente genetica nei futuri genitori o nei loro
familiari più stretti.
 
Domande più frequenti poste dal medico per prevedere una
malattia genetica nella futura gravidanza.
Il medico, con appropriate domande, valuterà lo stato di salute presente e pregresso (compresi ricoveri in ospedale , interventi
chirurgici e interruzioni di gravidanza) dei futuri genitori e dei loro:
• fratelli e sorelle (di ambedue i partner)
• genitori (di ambedue i partner)
• zii e zie (di ambedue i partner)
• nonni e nonne (di ambedue i partner)
In particolare si informerà sulle seguenti malattie:
• Malformazioni congenite (es.: del cuore, del labbro o palato)
• Disturbi mentali (scarsa intelligenza o problemi di comportamento)
• Talassemia (anemia mediterranea)
• Fibrosi cistica
• Distrofia muscolare e simili
• Emofilia
• Malattie metaboliche
• Statura molto bassa
• Malattie del sangue
• Sordità o cecità
• Decessi in epoca infantile
• Persone ricoverate in istituti particolari
• Persone assistite continuamente in età giovanile
Infine chiederà se esiste consanguineità tra i futuri genitori e
a quale gruppo etnico appartengono.
 
In conclusione
Nel sospetto di una malattia a componente genetica il medico
potrà raccomandare una consulenza con uno specialista in genetica
medica.
E’ opportuno che la coppia sia preparata a rispondere a queste
domande con precisione e possibilmente con copia di documenti
medici.
La coppia informata correttamente prima della gravidanza sulla
possibilità di avere un figlio con una malattia a componente genetica
può prendere decisioni sul proprio futuro riproduttivo in
maggiore autonomia e con minore ansietà.
Prima della gravidanza
c’è più tempo per eventuali accertamenti e per informarsi
e riflettere bene su tutte le conseguenze.
Scheda informativa redatta dal GLISP basata sui risultati della ricerca scientifica.
Testi adattati da Istituto CHANGE Torino.
Per ulteriori informazioni: www.pensiamociprima.net