STAMPA CHIUDI

PENSIAMOCI PRIMA
CONSIGLI UTILI PER CHI DESIDERA AVERE UN BAMBINO


EPILESSIA
Più del 90% delle donne affette da epilessia partorisce bambini sani.
Con qualche accortezza in più. Basta pensarci prima di concepire.

  L’epilessia non impedisce di avere figli in buona salute
I rischi associati a questa malattia per il buon esito della gravidanza sono soprattutto dovuti ai farmaci necessari per controllarla. Prima di affrontare una gravidanza è quindi opportuno verificare e adeguare la terapia d'accordo con il proprio medico di fiducia.

  Effetti dei farmaci antiepilettici sul feto
Nel corso della gravidanza, il feto è sottoposto all’azione dei farmaci antiepilettici presi dalla madre, poiché attraversano liberamente la placenta e passano al feto. L’effetto più temuto è il rischio di provocare delle malformazioni nel feto, soprattutto a livello cardiaco, del labbro, del palato e del sistema nervoso. In particolare molte ricerche hanno indicato che la frequenza di malformazioni nelle donne che assumono nelle prime settimane di gravidanza farmaci antiepilettici è doppia di quella osservata nelle donne che non assumono questi farmaci (6% invece del 3%). La frequenza di malformazioni è un po’ superiore se la gestante assume 2-3 farmaci antiepilettici e un po’ inferiore con un solo farmaco. L’acido valproico è il farmaco che comporta maggiori rischi. Con l’acido valproico in particolare la frequenza di spina bifida è 40 volte più elevata (20 per mille invece di 0,5 per mille).

  L’epilessia può essere trasmessa ai figli?
L’epilessia è una malattia molto eterogenea, bisognerebbe parlare di epilessie e delle diverse forme. La risposta più precisa potrà essere fornita dallo specialista che ha in cura la donna. In generale la forma più comune si presenta anche nei figli in circa il 10% dei casi. Ma questa dovrebbe essere la preoccupazione minore. Sempre più nel futuro questa condizione potrà essere ben controllata e consentire una vita del tutto normale.

 Che cosa fare prima dell’inizio della gravidanza
Pensarci prima è essenziale per limitare al minimo i rischi per mamma e futuro bambino. Per ovviare al rischio di malformazioni legato ai farmaci è essenziale che in fase preconcezionale si consulti lo specialista. I quesiti da affrontare sono:

Infine il medico prescriverà un prodotto farmaceutico che contenga la vitamina acido folico al dosaggio di 5 mg al giorno.

Scheda informativa redatta dal GLISP basata sui risultati della ricerca scientifica.
Testi adattati da Istituto CHANGE Torino.
Per ulteriori informazioni: www.pensiamociprima.net